Cosa include la colocation
Il fornitore mette a disposizione l'ambiente, tu porti l'hardware. In genere il servizio comprende:
- spazio in rack (unità rack, mezzo rack o rack intero);
- alimentazione elettrica, con ridondanza dove prevista;
- raffreddamento e controllo ambientale;
- sicurezza fisica e accesso controllato alla sala;
- connettività di rete, con la possibilità di collegarsi a Internet Exchange.
La responsabilità del sistema operativo, degli aggiornamenti e dei guasti hardware resta del cliente: C1V non gestisce il tuo server, ma ospita la tua infrastruttura.
La colocation C1V a Pomezia
La colocation a Roma di C1V si svolge nel datacenter di Pomezia (Roma). Le caratteristiche dichiarate sono sicurezza fisica, alimentazione e raffreddamento ridondati e accesso a Internet Exchange italiani. L'opzione «Crea la tua Colo» si articola in due fasce di potenza: sotto 1 kW e sopra 1 kW.
Sulla pagina /datacenter.php trovi la descrizione della struttura. Per quotazioni su misura e piani aggiornati consulta la pagina store del servizio.
Colocation, dedicato, cloud: il confronto
| Modello | Hardware | Controllo | Adatto a |
|---|---|---|---|
| Colocation | Tuo, ospitato nel datacenter | Totale, anche su hardware e rete | Infrastrutture proprie, apparati di rete, storage |
| Server dedicato | Del fornitore, riservato a te | IPMI/iDRAC e sistema | Carichi stabili senza acquisto hardware |
| VPS | Del fornitore, virtualizzato | Root sul sistema guest | Applicazioni e servizi flessibili |
Come dimensionare lo spazio e i kW
Il parametro che incide di più sul costo è la potenza. Per stimarla:
- somma la potenza assorbita dei dispositivi, leggendo i dati di targa e, meglio, misurando il consumo reale a carico;
- considera i picchi di accensione e un margine di crescita;
- valuta le unità rack necessarie: un server comune occupa 1U o 2U, uno switch 1U;
- verifica la densità: più kW per rack richiedono un raffreddamento adeguato.
Come riferimento, un server 1U comune assorbe da poche centinaia di watt a più di mezzo kW sotto carico, quindi la fascia sotto 1 kW copre un piccolo numero di apparati, mentre quella sopra 1 kW serve per configurazioni più dense.
Quando conviene la colocation
- possiedi già server e vuoi spostarli da uno studio o da una sala interna a un ambiente professionale;
- usi hardware particolare (storage, schede acceleratrici, router) non disponibile a noleggio;
- gestisci una rete con ASN e prefissi propri e hai bisogno di IP Transit con porta dedicata (vedi cos'è l'IP Transit);
- vuoi diventare operatore, aggiungendo ASN e risorse IP;
- sul lungo periodo il costo dell'hardware di proprietà risulta inferiore al noleggio.
Prima di scegliere, conta anche il lato pratico: con la colocation sei tu a occuparti della sostituzione dei componenti guasti e dei ricambi, e serve pianificare gli accessi per interventi fisici. Conviene definire in anticipo procedure di accesso, etichettatura dei cavi e un inventario degli apparati.
Se non hai bisogno di controllare l'hardware, un server dedicato evita l'acquisto, la sostituzione dei componenti e la logistica.
Come si prepara un ingresso in colocation: i passi
Spostare hardware in un datacenter richiede un minimo di pianificazione. Un flusso tipico è questo.
- Fai l'inventario degli apparati: modello, unità rack, peso, numero di alimentatori e consumo reale.
- Scegli la fascia di potenza (sotto o sopra 1 kW nelle opzioni «Crea la tua Colo») e verifica con il fornitore la disponibilità sulla pagina store.
- Definisci la connettività: porta di rete, eventuale IP Transit e indirizzamento IP da usare.
- Prepara gli apparati: aggiornamenti, configurazione dell'accesso remoto di gestione, etichette su cavi e dispositivi.
- Concorda data di installazione e modalità di accesso alla sala.
- Dopo l'installazione verifica alimentazione, rete e accesso remoto, e conserva la documentazione aggiornata.
Se possibile, configura in anticipo un accesso di gestione fuori banda, per poter intervenire da remoto senza recarti in datacenter.
Cosa controllare prima di scegliere una colocation
- Potenza reale: misura il consumo sotto carico, non fidarti solo del dato di targa.
- Ridondanza elettrica: controlla se i tuoi apparati hanno doppio alimentatore e come viene fornita l'alimentazione.
- Connettività: verifica porte, velocità disponibili e possibilità di accesso a Internet Exchange.
- Regole di accesso: chiedi come si pianificano gli interventi fisici e quali sono i limiti.
- Manutenzione dell'hardware: hai ricambi disponibili? Con la colocation i guasti sono a tuo carico.
- Posizione: il datacenter C1V è a Pomezia (Roma); considera la distanza se prevedi interventi frequenti.
- Alternative: se non ti serve possedere l'hardware, valuta un server dedicato.
Glossario essenziale della colocation
- Unità rack (U)
- Misura dell'altezza dello spazio in un rack; un server comune occupa 1U o 2U.
- kW
- Potenza elettrica impegnata dagli apparati; è il parametro che pesa di più sul costo.
- Rack
- Armadio standardizzato in cui si montano server e apparati di rete.
- IPMI/iDRAC
- Interfaccia di gestione remota dell'hardware, indipendente dal sistema operativo.
- Internet Exchange
- Punto di scambio dove le reti si collegano direttamente tra loro.
- Remote hands
- Intervento di un tecnico del datacenter su richiesta; verifica disponibilità e condizioni con il fornitore.
- Ridondanza
- Presenza di componenti duplicati per continuare a funzionare in caso di guasto.
Pronto a passare alla pratica?
Supporto tecnico in italiano, infrastruttura a Pomezia (Roma), rete AS212271.
Scopri la colocation a RomaDomande frequenti
Devo portare io il server?
Sì. In colocation l'hardware è di proprietà del cliente, che lo installa e lo gestisce; il datacenter fornisce spazio, energia, raffreddamento, sicurezza e connettività.
Cosa significa sotto o sopra 1 kW?
È la fascia di potenza elettrica richiesta dalla tua installazione. C1V propone opzioni di colocation distinte per consumi inferiori e superiori a 1 kW.
Dove si trova il datacenter C1V?
A Pomezia, in provincia di Roma.
La colocation include la connettività Internet?
L'accesso alla rete e a Internet Exchange italiani fa parte dell'offerta del datacenter; per banda dedicata e BGP esiste il servizio IP Transit. Confronta i dettagli con il team prima dell'ordine.
Posso installare un firewall o router di mia proprietà?
Sì: la colocation è adatta anche ad apparati di rete, switch, router e firewall, purché rientrino nello spazio e nella potenza concordati.
Posso accedere da remoto ai miei server in colocation?
Sì, se i tuoi apparati hanno un'interfaccia di gestione remota come IPMI o iDRAC e una connessione di rete. Resta comunque a tuo carico la configurazione dell'accesso e della sicurezza.
Come stimo la potenza da richiedere?
Somma il consumo reale misurato sotto carico dei tuoi apparati e aggiungi un margine per i picchi e la crescita. Poi confronta il totale con la fascia sotto o sopra 1 kW.
La colocation è adatta a chi inizia?
Dipende: richiede competenze per gestire hardware, rete e guasti. Se vuoi evitare queste responsabilità, un VPS o un server dedicato sono più semplici da gestire.